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I RICORDI DI CARLO SARDELLA

Nell’attualità dei Portuali Calcio Ancona, in periodo di stop totale per l’emergenza Coronavirus, si sono appena festeggiati i dieci anni di attività. Carlo Sardella, prima giocatore poi collaboratore tecnico, ha vissuto gioie e dolori con i Dockers diventandone parte integrante a tutti gli effetti:

«Insieme a Luca Cesaroni e Stefano Ceccarelli, sono tra i pochissimi ad aver vissuto tutta la vita dei Portuali Calcio Ancona. Quando parliamo dei Dockers, parliamo di una società seria e organizzata che ogni anno si pone degli obiettivi. Si cerca prima l’uomo poi il tesserato. Di ricordi memorabili ce ne sono tanti, a cominciare dalla promozione di Cupramontana fino alla salvezza di Castelferretti, In mezzo c’è il titolo provinciale vinto a Camerano in Seconda categoria. E tanti altri ne dimentico».

In questi giorni di emergenza, e quarantena forzata, non resta che rispettare le regole: «Lavoro da casa, ho questa fortuna. In settimana cerco di allenarmi autonomamente, due o tre volte, e la sera gioco alla playstation o guardo un film. In tutto questo non mancano gli esperimenti in cucina, che ogni tanto riescono».

E per quanto riguarda la stagione dei Dockers, primi in classifica fino allo stop: «La cristallizzazione della classifica sarebbe un giusto riconoscimento per il campionato che abbiamo condotto, quasi sempre in testa alla classifica. Dopo le sofferenze dello scorso anno sarebbe bellissimo approdare in Promozione. Sarebbe il degno festeggiamenti dei nostri dieci anni».

 

Ufficio stampa Portuali Calcio Ancona