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Luca Cesaroni

CESARONI CHIEDE UN FRONTE COMUNE

Luca Cesaroni, vicepresidente dell’ASD Portuali Calcio Ancona (Promozione), ha parlato di tutti i temi della stretta attualità che hanno riguardato i Dockers in questi ultimi giorni. Ecco le sue dichiarazioni:

Sulla scelta di interrompere gli allenamenti: “La scelta è stata fatta dalla società. Tutto lo staff tecnico e squadra hanno condiviso in pieno la decisione, comprendendo che lo stop forzato è anche a tutela di tutti i tesserati

Sul protocollo sanitario: “C’è poco da chiarire e tanto da modificare. Innanzitutto le responsabilità non possono ricadere in maniera esclusiva sui presidenti o sui legali rappresentanti. La quarantena non può essere estesa a tutti i tesserati ma solamente al contagiato, eventualmente sarà premura di tutti gli altri effettuare il tampone per escludere la positività al Covid. Per ultima cosa, ma non per ordine di importanza, metterei il fatto che tutte le società(nessuna esclusa) sono impossibilitate a rispettare il protocollo vigente. Nessuno riesce a garantire distanze, sanificazioni e igienizzazioni continue, sia sotto l’aspetto economico che in quello delle tempistiche. Chi afferma il contrario dice una menzogna

Sulle tempistiche del campionato: “Per adesso, la cosa che mi avvilisce maggiormente è il fatto che nemmeno in questa circostanza si riesca a far fronte comune tra tutte le società. Fatta eccezione per poche società, ognuno continua a pensare ai propri interessi fregandosene di rispettare le regole e non penso si debba sempre arrivare a “sbattere il muso” per accorgersi delle situazioni. Sarebbe opportuno organizzare un incontro tra le società e il Comitato Regionale per sviscerare insieme i punti critici del protocollo. Non parlo del campionato perché, secondo me, a queste condizioni non dovrebbe cominciare

 

Ufficio stampa Portuali Calcio Ancona