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CECCARELLI, 200 PANCHINE CON I DOCKERS

L’allenatore è sempre l’anello debole. Difficile per i cosiddetti «mister» del calcio, fra avvicendamenti ed esoneri, restare a lungo nella stessa squadra. A meno che non ti chiami Alex Ferguson e il tuo club sia il Manchester United… Ma, ai Portuali c’è un ragazzo che si è sempre seduto sulla panchina del club dal momento della sua nascita e che ha contribuito alla crescita di questa società. Domani, Stefano Ceccarelli festeggerà le 200 panchine con i Portuali e la società vuole festeggiarlo con questa mini intervista.

Come è iniziata la tua avventura da allenatore?

La mia avventura è iniziata nel febbraio del 2010 dopo aver deciso di lasciare il calcio giocato, in una cena tra amici di vecchia data (Luca Cesaroni e Mirko Pisoni) che mi hanno chiamato, essendo nel calcio come giocatore da sempre, per aiutarli a costruire una società di calcio con ambizioni ma soprattutto con dei valori (che nel calcio moderno è cosa rara)….se ci siamo riusciti? non spetta a me dirlo!!!

E’ cambiato qualcosa, rispetto agli inizi nel tuo modo di allenare?

Dall’ inizio ad oggi il mio modo di allenare è cambiato radicalmente. Ho da imparare ancora tantissimo ma sicuramente mi sento più maturo di 7 anni fa, quando cercavo di allenare e trasferire le mie idee di calcio, ma fondamentalmente ero un giocatore in panchina….non a caso venivo espulso una partita si e una no, quando da giocatore sono stato espulso una sola volta in 25 anni di calcio. Detto questo ho sempre cercato di proporre un buon gioco e sempre lo cercherò di farlo, spesso a discapito anche dei risultati, ma in queste categorie secondo me l’ importante è divertirsi e ci si diverte solamente giocando a calcio e non a pallone, e su questo nessuno mi farà mai cambiare idea……la differenza è ABISSALE!!!

La più bella partita giocata dalla tua squadra in questi 7 anni?

Di partite belle ne ho vissute diverse. Sicuramente le partite che ci hanno portato alla vittoria del campionato, per la loro importanza, rimarranno sempre nel mio cuore, ma se devo andare sullo specifico dico la partita del primo anno di fondazione della squadra, in casa contro il Miciulli Senigallia (che adesso milita in promozione con ambizioni di successo) battuto per 2 a 0 con una prestazione superba.

Il ricordo meno positivo?

Il ricordo meno positivo è sicuramente rappresentato dalla retrocessione dalla seconda alla terza categoria dopo solo 4 anni di esistenza della società e più precisamente la partita di ritorno fuori casa proprio contro il Miciullli a Senigallia dove sarebbe bastato un pareggio per poi giocarci la salvezza ai play out. Abbiamo perso allo scadere per 5 a 4 dopo aver raggiunto il pareggio da un parziale di 4 a 1 per loro…..male male, ancora non mi va giù!!!

La partita che ti porti nel cuore?

La prima partita in assoluto da allenatore. Gara di Coppa Marche di sette stagioni fa, quando è iniziata ufficialmente questa bellissima e fantastica esperienza, che non so dove, se e quando finirà, ma che sicuramente non dimenticherò mai e alla quale sarò sempre legato perchè i Portuali Calcio Ancona sono la mia seconda famiglia….grazie e sempre FORZA PORTUALI