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2 CHIACCHIERE CON…

Ultimo arrivato in casa Portuali. Ragazzo serio, educato e dalle notevoli doti tecniche. In prospettiva futura, un investimento dalla rendita sicura. Ladies and gentleman….Claudio Giacchetta.

Ciao Claudio, raccontaci brevemente la tua carriera calcistica.

Ho iniziato a giocare a calcio a 7 anni alla Giovane Ancona dove sono stato per 6 anni per poi passare all’Alma Juventus Fano per disputare il campionato nazionale dei Giovanissimi. Dopo un anno sono tornato all’Ancona Calcio dove ho giocato nella categoria nazionale Allievi e Beretti. In seguito a queste esperienze nei settori giovanili sono entrato a far parte del Camerano Calcio per due campionati. Attualmente faccio parte dell’A.S.D. Portuali Calcio Ancona.

Che impressioni ti sei fatto sull’ ambiente Portuali in questi primi mesi?

Mi sono inserito facilmente nell’ambiente dei Portuali dove ho instaurato da subito un buon rapporto. Il gruppo già formato si è rivelato disponibile ad accogliermi ed io sto apprezzando il clima legato e coeso che si respira, cercando di dare tutta la mia disponibilità. Lo staff e la dirigenza si sono presentati subito competenti e disponibili.

Chi tra i tuoi nuovi compagni di squadra ti ha impressionato maggiormente?

Non c’è un compagno di squadra che mi ha impressionato più di un altro perché ognuno ha una personalità unica ed io mi rapporto in maniera uguale con tutti.

Il compagno di squadra più forte con il quale hai giocato?

In questo caso penso di poter citare Rafael Bondi, attualmente giocatore della Pergolese ma che io ho avuto come compagno di squadra durante il campionato con il Camerano. Di lui posso elogiare sia il comportamento ma soprattutto la tecnica individuale.

Il mister che ti ha insegnato di più?

Diciamo che sono diversi gli allenatori che mi hanno insegnato molto lungo la mia carriera, ognuno per la sua particolare qualità di carattere e professionalità, tuttavia il mister Manuelli è quello che mi ha dato la prima impostazione da calciatore nella mia esperienza al Fano.

La partita che ricordi con maggiore entusiasmo?

La partita che mi è rimasta maggiormente nel cuore e più viva nel ricordo è quella della finale dei play off di Promozione con il Camerano Calcio, dove con grande entusiasmo siamo riusciti a vincere e passare in Eccellenza.

L’ avversario/squadra più forte che hai incontrato nella tua carriera?

La squadra più forte che ho incontrato è stata il Milan nel campionato nazionale Beretti.

La tua squadra del cuore?

Per sempre Juventus!

Cosa prevedi per il futuro dei Portuali in questa stagione?

Penso che l’obiettivo principale sia la salvezza ma, visto che prevedere è difficile perché non ho il dono della veggenza, sperare è possibile e quindi per questa stagione spero di poter rivivere l’esperienza appena raccontata dei play off.

Un messaggio da mandare a qualche compagno?

A tutti i compagni di squadra voglio dire di non mollare fino alla fine stagione…COME ON DOCKERS!